La governance non è un organigramma. È sapere chi decide cosa quando le cose si muovono.
Q6 tiene insieme Q1–Q5. Senza governance, ogni decisione su mercato, posizionamento, esperienza, tecnologia e marketing diventa un’opinione che qualcuno cambia in corsa, qualcun altro non sa, e nessuno presidia. La governance è il sistema che fa accadere — e che fa fermare — le decisioni.
Cosa è
Q6 è la sesta dimensione del Metodo Belli. Non è il funzionigramma appeso al muro. È il sistema operativo dell’azienda: chi decide cosa, con quale ritmo, con quali criteri di stop, con quali responsabilità verso i fornitori. Senza Q6, le decisioni di Q1–Q5 si dissolvono nei giorni feriali.
A cosa serve
A trasformare le decisioni in risultati che durano. Lavorare bene su Q6 ti porta a casa tre cose:
- Chiarezza assoluta su chi decide cosa — niente più rimpalli.
- Un ritmo decisionale che non si spegne dopo il primo entusiasmo.
- Fornitori che sanno come vengono valutati — e tu che sai quando sostituirli.
Quattro ambiti per fare accadere le decisioni.
Niente teoria sull’organizzazione. Solo le aree dove governance fa la differenza tra un’azienda che esegue e una che parla.
Chi decide cosa
Per ogni ambito di Q1–Q5: chi decide, chi esegue, chi controlla, chi paga. Scritto, condiviso, aggiornato — non implicito nella testa del titolare.
Il ritmo che non si ferma
Quando si rivedono le decisioni strategiche, quando si fermano i progetti che non vanno, quando si escala un blocco. Senza ritmo, tutto diventa “ne parliamo settimana prossima”.
Fornitori sotto controllo
Criteri scritti per valutare i partner tech: scorecard, soglie di accettazione, momento della sostituzione. Non per litigare — per alzare il livello di tutti.
Quando si ferma e chi risponde
I numeri e gli eventi che fanno fermare un progetto, senza dibattito. E le responsabilità chiare su chi risponde di cosa quando qualcosa va storto.
Per ogni decisione strategica — esempio: “scegliere il nuovo CRM” — devi sapere queste 4 cose. Se ne manca una, la decisione non esiste.
Chi sceglie
Una sola persona con autorità reale. Non un comitato, non “ne parliamo”.
Chi lo fa
Chi ha le mani sul lavoro tutti i giorni — interno o fornitore — con scadenze chiare.
Chi misura
Chi guarda i numeri, dice se funziona, e ha il potere di chiedere stop o correzione.
Chi mette i soldi
Chi ha il budget — e quindi l’ultima parola sul “quanto” e sul “fino a quando”.
Se a queste 4 caselle non sai rispondere con un nome — non hai una decisione. Hai una conversazione che si sposterà alla prossima riunione.
Le decisioni che escono da Q6.
Niente regolamenti da archiviare. Decisioni operative che cambiano come l’azienda funziona da lunedì.
- 01Per ogni ambito di Q1–Q5: chi decide, chi esegue, chi controlla, chi paga.
- 02La cadenza con cui ogni decisione strategica viene rivista — mensile, trimestrale, annuale.
- 03I criteri di stop: a quali numeri o eventi un progetto si ferma, senza dibattito.
- 04Come misuri i fornitori — scorecard, soglie, momento della sostituzione.
- 05Dove vivono le decisioni: un luogo unico, scritto, accessibile. Non in chat, non in email.
Cinque domande a cui dovresti saper rispondere.
Le domande che faccio in Diagnostic Sprint. Provale prima di dirmi che la tua azienda “è organizzata”.
Articoli, casi e criteri su Q6.
Gli approfondimenti operativi su decision map, vendor governance e cadenza decisionale — task del Metodo, casi anonimizzati, criteri replicabili — vivono nel blog. Ogni articolo affronta un pezzo concreto di Q6 a partire da un problema reale incontrato nei 100+ interventi.
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